Arctic Monkeys AM: Recensione e Tracklist del Vinile
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Arctic Monkeys – AM: il disco che ha riportato il rock al centro della scena
Ci sono album che raccontano il proprio tempo e altri che riescono a cambiarlo. AM, quinto lavoro in studio degli Arctic Monkeys, pubblicato il 9 settembre 2013, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
A oltre dieci anni dalla sua uscita continua a essere uno degli album rock più ascoltati, ristampati e ricercati in vinile. Non è soltanto il disco della consacrazione internazionale della band di Sheffield, ma anche uno dei lavori che hanno ridefinito il linguaggio del rock negli anni Dieci del nuovo millennio.
Gli Arctic Monkeys prima di AM
Quando gli Arctic Monkeys pubblicano AM, sono già una delle band più importanti del Regno Unito.
L'esordio con Whatever People Say I Am, That's What I'm Not (2006) aveva rivoluzionato la scena indie britannica grazie a un suono diretto e a testi che raccontavano la vita quotidiana dei ragazzi inglesi. Con i successivi Favourite Worst Nightmare, Humbug e Suck It and See, il gruppo aveva mostrato una continua evoluzione, passando dal garage rock delle origini a sonorità più psichedeliche e raffinate.
Con AM, però, Alex Turner decide di compiere un ulteriore passo avanti. L'obiettivo non è semplicemente incidere un altro album rock, ma creare qualcosa che possa parlare a un pubblico molto più ampio senza perdere la propria identità.
Un nuovo linguaggio sonoro
Gran parte del merito va al produttore James Ford, collaboratore storico della band, che insieme agli Arctic Monkeys costruisce un suono elegante, essenziale e incredibilmente moderno.
Le chitarre restano protagoniste, ma diventano più pesanti e sensuali, mentre il ritmo prende ispirazione da mondi fino a quel momento insoliti per una rock band.
Alex Turner raccontò di aver ascoltato durante la scrittura artisti come Dr. Dre, Aaliyah, Outkast e naturalmente Black Sabbath.
L'idea era affascinante: immaginare riff di chitarra costruiti come beat hip hop. Il risultato è quel caratteristico andamento ipnotico che attraversa gran parte del disco e che renderà immediatamente riconoscibile il sound di AM.
Questa contaminazione tra rock, blues, R&B e hip hop diventerà uno degli elementi più imitati della musica rock degli anni successivi.
Una tracklist senza punti deboli
Pochi album contemporanei possono vantare una sequenza di brani così solida.
Do I Wanna Know?
È probabilmente la canzone simbolo degli Arctic Monkeys. Il riff iniziale è ormai entrato nell'immaginario collettivo e rappresenta uno dei momenti più iconici del rock del XXI secolo.
R U Mine?
Pubblicata inizialmente come singolo, è il manifesto del nuovo corso della band: energia, groove e una scrittura essenziale ma irresistibile.
Arabella
Forse il brano che mostra meglio l'amore di Turner per i Black Sabbath. Il riff richiama volutamente Tony Iommi, mentre la melodia mantiene un'eleganza tutta britannica.
Why'd You Only Call Me When You're High?
L'influenza dell'hip hop emerge soprattutto nella costruzione ritmica del pezzo, dimostrando quanto la band fosse ormai lontana dai tradizionali schemi dell'indie rock.
Snap Out Of It e Knee Socks
Due esempi perfetti della maturità compositiva raggiunta dal gruppo, capaci di unire immediatezza pop e raffinatezza negli arrangiamenti.
Una copertina diventata un'icona
Su uno sfondo completamente nero compare una semplice linea bianca che riproduce una forma d'onda sonora. Un'immagine minimalista, elegante e immediatamente riconoscibile che è diventata uno dei simboli grafici della musica degli anni 2010.
Critica e successo commerciale
Alla sua pubblicazione AM ricevette recensioni entusiaste da gran parte della stampa musicale internazionale. Molti critici lo considerarono il punto di equilibrio perfetto tra accessibilità e ricerca sonora.
L'album raggiunse il primo posto nella classifica britannica, conquistò numerosi dischi di platino in diversi Paesi e contribuì a trasformare la band in un fenomeno mondiale. Ancora oggi Do I Wanna Know? continua ad accumulare miliardi di ascolti sulle piattaforme digitali.
Perché AM è diventato un classico contemporaneo?
Perché riesce a essere moderno senza inseguire le mode. Ogni ascolto rivela nuovi dettagli: una linea di basso, un effetto di chitarra, una scelta produttiva o una sfumatura della voce di Alex Turner. È uno di quei rari dischi che mettono d'accordo appassionati di rock, indie, blues e perfino hip hop.
Perché averlo in vinile?
AM è uno di quegli album pensati per essere ascoltati dall'inizio alla fine. Il vinile restituisce tutta la profondità del lavoro di produzione di James Ford, valorizzando il calore delle chitarre, il peso del basso e le dinamiche che caratterizzano ogni brano.
Se stai costruendo una collezione dedicata ai grandi classici del rock contemporaneo, questo è uno dei titoli che non possono mancare.
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Scheda tecnica
Artista: Arctic Monkeys
Titolo: AM
Pubblicazione: 9 settembre 2013
Produttore: James Ford
Genere: Indie Rock · Alternative Rock · Blues Rock · Garage Rock
Brani imprescindibili: Do I Wanna Know?, R U Mine?, Arabella, Why'd You Only Call Me When You're High?, Snap Out Of It, Knee Socks.
"Ci sono album che raccontano un'epoca. AM è uno di quelli che continua a definirla ancora oggi."